Uno scrittoio digitale …

12 aprile 2009

zenity

Archiviato in: linux, ubuntu — Tag:, — admin @ 23:28

L’interfaccia puramente testuale a linea di comando della Bash shell può facilmente diventare grafica grazie a Zenity, uno strumento incluso dalla versione 2.4 di Gnome, ma utilizzabile anche da chi usa altri Desktop Manager, che offre delle funzionalità di desktop legate alla libreria GTK+.
Alcuni esempi per capire il funzionamento possono essere:
zenity --info --text="ciao mammma guarda come mi diverto"
zenity --progress --title "...work in progress..." --percentage=33
zenity --list --column=alan alan alan --text="chi è il più bravo?"
questo post è solo molto introduttivo: non scendo nei dettagli in questo momento … cmq vi assicuro che tramite queste gui è possibile fare veramente tanto!!
Un semplice esempio di utilizzo può essere
zenity –question –text “Vuoi continuare?”
if [ $? -eq 0]
then
echo “SI”
else
echo “NO”
fi

Virtual machine

Archiviato in: linux — Tag: — admin @ 18:53

Su questo sito è possibile scaricare istantaneamente e/o tramiete torrent le ultime release delle più quotate distribuzioni linux. Molto comodo per uno come me che è sempre alla ricerca delle distribuzione ideale e personale.

Metodi di backup su Linux

Archiviato in: linux, ubuntu — Tag:, — admin @ 14:32

Uno degli argomenti più interessanti a cui mi sono avvicinato da poco ( grazie ad una esperienza negativa ) è il sistema di backup in ambienti Linux like. Su ubuntu ho trovato subito una soluzione molto buona: sbackup … dove con la prima lettera si intende “simple” e non “super” o “secure” come mi sarebbe piaciuto. :D E’ installabile facilemente con un semplice comando sudo apt-get install sbackup Il software si compone di due applicativi … uno di configurazione e/o lancio; il secondo per il restore.

Come prima soluzione e soprattutto meglio di niente … non è male; ma facendo qualche semplice click in giro per google ho notato qualche altro strumento. Ad esempio ho trovato molto interessante sia l’articolo di Daniele Salamina e sia Flayback .

Per il momento sto cercando di utilizzare al meglio sbackup … ma sicuramente passerò in rassegna anche Partimage .

11 aprile 2009

Download automatizzati da terminale

Archiviato in: linux — Tag: — admin @ 15:03

Curl permette di scaricare in maniera molto flessibile ed automatizzata un qualsiasi numero di files da internet, secondo i protocolli HTTP o FTP, e di visualizzarli a schermo o di scriverli su disco. La sintassi del comando è la seguente:

curl URL -o nome

Ma la vera flessibilità del comando nasce dalla possibilità di usare nella sintassi dell’URL le parentesi quadre per indicare in un sol colpo una serie di URLs incrementali. Nel nostro esempio la sintassi sarà:

curl http://indirizzo/image/129-[2947-2996]_img.jpg -o immagine#1.jpg

Notate come verranno creati in modo automatico tutti gli URLs compresi nell’intervallo numerico specificato, e scaricati in successione i file corrispondenti. Ai files sull’HD verrà assegnato il nome specificato dopo la flag -o, usando l’indice #1 per creare nomi univoci, incrementati allo stesso modo della sorgente.
In poche parole la singola riga di cui sopra equivarrà ad aver digitato in successione tutti i comandi:

curl http://indirizzo/image/129-2947_img.jpg -o immagine2947.jpg
curl http://indirizzo/image/129-2948_img.jpg -o immagine2948.jpg
...
curl http://indirizzo/image/129-2996_img.jpg -o immagine2996.jpg

Alcune note finali:
- Il flag -O differisce dal flag con la o minuscola usato in precedenza, in quanto per nominare il file sul disco rigido usa lo stesso nome del file remoto.
- Per interrompere un curl che si protrae troppo a lungo, possiamo usare la combinazione standard di tasti control+c.
- Nei download incrementali, se ci si dimentica l’indice #1, tutti i downloads andranno a scrivere sopra lo stesso file e ci si ritroverà quindi alla fine con solo l’ultimo file scaricato.
- Sempre nei download incrementali, se qualche file compreso nell’intervallo non dovesse esistere verrà comunque creato sull’HD il file corrispondente, ma contenente il messaggio di risposta del server (di solito 404-File not found).
- La successione di URLs incrementali non deve essere necessariamente numerica, ma anche alfabetica, ad esempio [a-z].
- In uno stesso comando si possono combinare più indici incrementali di seguito, ad esempio:

curl http://www.any.org/arc[1996-1999]/volume[1-4].html -o arc#1-vol#2.html

Notate come poi nel nominare il file usi due indici #1 e #2.

Installazione pacchetto i386 su amd64

Archiviato in: ubuntu — Tag: — admin @ 10:49

Da poco sono passato ad una ubuntu a 64bit … e non vi nascondo che sono molto soddisfatto da come la distribuzione sia ormai molto matura e pronta ad assorbire le richieste anche più disparate. Capita di voler tentare l’installazione di un pacchetto i386 su un pc amd64 … alcune volte va bene altre no. In ogni caso il comando ( che mi scordo sempre ) è
sudo dpkg -i --force-architecture package_i386.deb

10 aprile 2009

Annotazioni standard Java

Archiviato in: java — Tag:, — admin @ 21:20

java_logoPochi giorni fa mi sono imbattuto in una funzionalità di Java che non avevo mai avuto modo di utilizzare. Si tratta della annotazioni standard. Si tratta di tre annotazioni che possiamo utilizzare nel codice Java: @Deprecated@Override@SuppressWarnings.

@Deprecated: come il nome ci suggerisce, se utilizzato prima della definizione di un metodo o di una classe, fara’ stampare un messaggio di avviso al compilatore Java che ci avviserà che il metodo è appunto obsoleto.

@Override: si utilizza per avvisare esplicitamente il compilatore che stiamo ridefinendo un metodo. Nel caso commettessimo un errore di digitazione nel scrivere il nome del metodo, il compilatore ci avviserebbe che nella classe padre non esiste un nome con quel metodo che abbiamo specificato.

@SuppressWarnings: quest’ultima notazione invece, viene utilizzata per fare in modo che il compilatore “chiuda un occhio” su eventuali warnings rilevati nel codice.

8 aprile 2009

Cuil

Archiviato in: search engine — Tag: — admin @ 22:40

cuilVi ricordate di Cuil ? Il motore di ricerca lanciato nell’estate 2008, che si vanta tutt’ora di aggregare il triplo delle pagine di Google . Cuil, termine gaelico per indicare “conoscenza”, si pronuncia come “cool” ed è stato sviluppato da ex dipendenti di Google.

In piena corsa per competere con i grandi motori di ricerca, Cuil si arricchisce adesso di una nuova funzione di visualizzazione dei risultati di ricerca: la timeline.

La timeline è insomma una delle funzioni che Cuil sta mettendo in campo per differenziarsi dai grandi competitor: oggi il problema non è infatti avere le informazioni, ma trovare quelle che ci servono. Con le sue opzioni di visualizzazione dei risultati di ricerca, Cuil cerca insomma di fornire qualcosa di più di una semplice caterva di risultati.

6 aprile 2009

Più terminali in un’unica finestra con Terminator

Archiviato in: ubuntu — Tag:, — admin @ 09:15

schermataSistemisti, programmatori, smanettatori, siete stanchi di aprire tante finestre di terminale sul vostro schermo e sistemarle in modo da averle tutte sott’occhio?

Con Terminator è possibile aprirle tutte in un’unica finestra, affiancandole come si preferisce e passare da una all’altra con Ctrl + Tab.

Disponibile per Linux, Mac OS, Solaris, Windows e – ovviamente – codice sorgente. Su Ubuntu può essere installato con il comando

sudo apt-get install terminator

Una volta lanciato, per dividere la finestra si può usare il tasto destro o le scorciatoie da tastiera Ctrl + Maiuscolo + O e Ctrl + Maiuscolo + E.

5 aprile 2009

Hello world!

Archiviato in: Senza categoria — admin @ 22:21

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